Incontro del Presidio 16/06

 


Prossimo incontro Sabato 16 giugno, dove si continuerà a parlare di sprechi allargando però l’ambito anche ad altri aspetti oltre il cibo. Nell’ordine del giorno anche di Festa del Creato (23 settembre).

Per l’incontro del 16, sempre ad Altino, ecco le modalità : ritrovo alle 17.15, approfondimento, cena condivisa  (cucina povera, cucina del recupero).


PRESIDIO DELLA LAUDATO SI

TENDA DI ALTINO

Sintesi incontro 5 maggio 2018

 Durante l’incontro precedente del … Galdino Zara ha dato numerosi spunti su cui riflettere che si collegano ai contenuti che la tenda di Altino sta cercando di affrontare. In particolare vale la pena di ricordare:

  • Usiamo meglio il frigorifero pianificando la spesa più efficacemente: riusciremo a contenere gli sprechi e a mangiare cibo più fresco.
  • Ricominciamo a valorizzare il tempo per cucinare: la migliore difesa per limitare prodotti industriali.
  • Cerchiamo di ridurre il più possibile il “precotto” così come gli alimenti che prevedono eccessivi imballaggi.

Possiamo partire da questi suggerimenti per iniziare un percorso che ci porti a ridurre gli scarti.

Approvvigionamento: da dove possiamo cominciare?

Alcune esperienze riportate nel gruppo riguardano i G.A.S. (gruppi di acquisto solidale) che da qualche tempo sono attivi nel nostro territorio.

A Mestre è attivo un G.A.S da parecchi anni che utilizza, tra gli altri prodotti, la pasta prodotta dall’azienda agricola marchigiana “Gino Girolomoni cooperativa agricola”, il cui fondatore iniziò a introdurre l’agricoltura biologica già nel 1974 e ad occuparsi dei problemi legati all’ambiente, alla biodiversità, all’energia alternativa, raccogliendo attorno a sé filosofi, giornalisti, scrittori ed intellettuali (http://www.girolomoni.it).

Il gruppo acquista prodotti preferibilmente biologici e/o a km.0, tuttavia lo scopo principale è quello di sollevare ed alimentare la discussione sui temi dell’acquisto critico in una rete di famiglie, creando sinergie e relazioni. Ciò consente di ottenere altri valori aggiunti: la conoscenza del prodotto e del produttore, il sostegno ad una agricoltura corretta, …

Un altro gruppo si è costituito a Villorba, anch’esso attivo da parecchi anni, ha consentito per molto tempo di garantire l’acquisto prima della semina. Tuttavia anche in questo gruppo, con il tempo, si sono manifestati alcuni problemi derivanti dalla struttura stessa che è caratteristica dei GAS: la necessità, da parte dei consumatori, di una necessaria capacità di adattamento, qualora la spesa acquistata non corrisponda esattamente alle richieste o ai desideri.

In entrambi i casi si rileva anche la difficoltà di individuare persone che si rendano disponibili ad assumersi il compito, sicuramente oneroso, di acquistare le merci, conservarle e smistarle agli acquirenti. Non solo, ma, più di recente, sono sorti anche problemi  di tipo fiscale (per chi acquista per conto terzi) e più in generale di un riconoscimento giuridico e amministrativo dei gruppi e dei singoli componenti.

L’aspetto che risulta più grave per entrambe le esperienze è la constatazione che si sta perdendo l’aspetto comunitario.

La discussione porta successivamente a elencare altri esempi di realtà virtuose: un artigiano panettiere a Musestre che coltiva grano antico e lo lavora con sistemi tradizionali (pane coraggioso), il mercato a pie’ di campo il sabato mattina a Rio Selva o il GAS creato dalle Acli a Quarto d’Altino (finalizzato principalmente all’agricoltura a km.0 più che al bio).

Tutte queste esperienze ci aiutano a capire che viviamo nell’era del consumo inconsapevole: il consumatore pretende di avere tutto in tutte le stagioni dell’anno, in tutti i giorni dell’anno, in qualsiasi momento della giornata. Alla radice di questi comportamenti stanno le motivazioni che abbiamo già individuato: la mancanza di tempo e la mancanza di relazioni.

Nonostante i problemi esposti riguardanti le esperienze dei GAS, non si possono negare i loro aspetti positivi, viene evidenziato come, in realtà, sia necessario non confondere lo scopo con il mezzo: lo scopo è l’acquisto critico e consapevole ,e per raggiungerlo il GAS può essere un ottimo mezzo, al pari di altri altrettanto validi e adatti alle diverse esigenze. Importante sarebbe che queste scelte potessero essere trasferibili facilmente in altri contesti, accessibili e pubblicizzate.

La modalità di approccio a queste nuove scelte di vita non può essere quella del divieto, della rinuncia, del sacrificio; è necessario ritrovare il piacere di intraprendere un nuovo stile di vita.

Prossimo incontro: 16 giugno alle 17,30, la discussione avrà per oggetto “lo scarto” (gli oggetti), partendo dalla nostra esperienza.


 

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12 giugno 2018, liberagavia